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Quella del 2008 è stata la
prima edizione del Nastro Azzurro Live Contest.
Iniziato l'8 gennaio 2008, il concorso si è dovuto fermare per una settimana
a causa della chiusura dell'Extra, locale che ospitava la rassegna. A
partire dal 5 febbraio è stato trasferito al Linea Notturna di
Cagliari, dove si è concluso con la finale del 21 maggio.

È il punk rock fresco
e divertente dei Diva ad aver vinto la prima edizione del Nastro Azzurro
Live Contest. La rassegna-concorso per gruppi emergenti sardi, ideata e
organizzata dall’associazione Needream Entertainment (www.needream.it),
ha espresso mercoledì 21 maggio il suo verdetto. Nella finalissima la band
in arrivo da Meana Sardo (provincia di Nuoro) ha raccolto il maggior
punteggio espresso dalla giuria tecnica, composta da giornalisti
specializzati e addetti ai lavori:
- Davide Catinari
(presidente dell’etichetta K-Fator records)
- Andrea Mereu
(consulente musicale dell’European Jazz Expò)
- Mattia Mulas
(dell’etichetta Here I Stay records)
- Andrea Musio
(giornalista della Nuova Sardegna)
- Alessandro Sanna
(dell’etichetta Nootempo records)
- Andrea Tramonte
(giornalista del Sardegna).
Con il trionfo al
Nastro Azzurro Live Contest i Diva si sono portati a casa un assegno di 1800
euro. Premi in denaro anche per gli altri due formazioni in gara: Effelle
(di Serramanna) e Devils in paradise (di Cagliari), ai quali sono andati 500
euro ciascuna.
Approdati
all’appuntamento di ieri attraverso la lunga selezione eliminatoria, i tre
gruppi finalisti hanno avuto, come di consueto, mezz’ora di tempo a testa
per mettere in mostra il meglio del proprio discorso musicale.
Alla fine hanno
prevalso i Diva, capaci di coinvolgere e divertire al tempo stesso.
Sul palco c’erano: Emanuele Pintus alla voce e chitarra, Claudio Contini al
basso, Maurizio Marras alla batteria e Mauro Zedda alla chitarra. La loro
esibizione ha catturato i consensi del pubblico, che davanti a loro ha
saltato e cantato con entusiasmo, grazie a un’attitudine punk, influenzata
dalla loro passione per la musica dei maestri della scena italiana. Accanto
ai tanti pezzi originali, hanno suonato anche delle rivisitazioni personali
di pezzi come “Brucia troia” di Vinicio Capossela e “Gianna” di Rino
Gaetano. Fin dall’inizio della loro storia, nel 2003, hanno sempre composto
canzoni proprie. Due anni fa sono stati anche denunciati dai carabinieri per
ingiurie contro l’arma durante un loro concerto. Ma i quattro giovani, poco
più che ventenni, hanno imparato la lezione.
Altri finalisti:
- Effelle (da Serramanna).
Formati nell’inverno del 1999 con il nome Fury Leak,
gli Effelle sono una band composta da quattro ragazzi di Serramanna, tutti
poco più che venticinquenni: Carlo Conti, Christiano Pahler, Francesco
Caboni e Bruno Mameli. Dopo un primo periodo di cover, iniziano a comporre i
primi brani inediti ma poi si sciolgono nel 2001. Cinque anni dopo il
progetto riprende vita, riunendo la formazione originale. Cambia solo il
nome, scelto sulla base del vecchio e diventato Effelle. Sul palco suonano
un metal rock caratterizzato dalla combinazione di ritmiche pesanti e suoni
melodici, valorizzato da una presenza scenica trascinante.
- Devils in paradise
(da Cagliari). Attivi da poco più di due anni, i sei musicisti che
compongono i Devils in Paradise si sono uniti con l’intento di suonare la
musica rock e metal che ha determinato la storia dell’heavy classico anni
Settanta e Ottanta. Insieme ad alcune cover eseguono canzoni inedite dal
gusto introspettivo, ispirate a fatti personali realmente accaduti ai
componenti. Per quanto spontaneo, il loro sound fonde numerose influenze,
mescolando le melodie di band come Deep Purple, Whitesnake e primi Judas
Priest alla durezza e ruvidezza del metal degli Iron Maiden, Metallica,
Megadeth. Sul palco fa la differenza la strepitosa presenza scenica della
loro cantante.
Numeri: 51
gruppi iscritti, 226 musicisti partecipanti, 28 serate in totale.
Staff
organizzativo: Stefano Cortis e Martina Manca
I gruppi iscritti.
Il calendario 2008.
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Video della finale:
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